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Alla fine di una cena al Quirinale il maggiordomo recò un enorme vassoio… con delle pere molto grandi. Luigi Einaudi guardò un po’ sorpreso.. poi sospirò. Io, disse, prenderei una pera ma sono troppo grandi, c’è nessuno che vuole dividerne una con me? Tutti avvertimmo un attimo di sgomento e guardammo istintivamente il maggiordomo: era diventato rosso fiamma… Tuttavia lo battei di volata: io, presidente.. Il presidente tagliò la pera, il maggiordomo ne mise la metà su un piatto e me la posò davanti come se contenesse la testa di Giovanni Battista…Roberto Napoletano, Memorandum - rubrica settimanale dell’inserto culturale del sole- cita un articolo del corriere del ‘70 scritto da Ennio Flaiano.